Poesie di Valeria Serofilli

   

   

Dalla raccolta “Dai tempi” ne I Quaderni dell’Ussero-Valeria Serofilli (puntoacapo di Collezione 2013)

   

Dai tempi

Già ti conosco / meglio, ti ho riconosciuto

Sei lo stesso / dei tempi della clava
che si ostina con la pietra focaia
che mi stringe / al riparo dagli orsi

Sei l’antico etrusco
che abbraccio sul sarcofago
il bizantino con me nel mosaico

Ti ho riconosciuto
Sei lo stesso / con me steso sul triclinio
mentre sorseggi assenzio e mi accarezzi

Sei il fontanone romano / che mi schizza
e io la vestale che
scherza con il getto

Sei lo stesso con cui danzo
il minuetto e mi difende
da chi tenta lo sgambetto

Lo stesso che adesso
mi accompagna in ascensore
mentre clicca su fb “mi piace” o “commenta”
e che su Marte mi sposerà all’istante
cercando un varco telematico al consenso

Lo stesso sei, che stringo a me
dai  tempi / ad adesso.

***

Il Fornaio

Quando il Fornaio / impastò la mia pagnotta
vi mise sale / lievito, sesamo di giudizio / smalto rosso
di zenzero un pizzico
amore molto / vino bianco
e forse un po’ d’inchiostro

La unse quel tanto di sudore / giusto lavoro
la spezzettò in tasche di ricordo

Ne serbò briciole / per piazze di piccioni
e per  piccole tese mani di ogni colore 

Pezzi più grossi / cartilagine rigenerante
azione/ non azione
o per sgualcite merende sui banchi / ricreazione

Infornò il tutto, indicandone i tempi
di cottura / doratura

Lasciò detto che / quotidiana messe
pane vita fosse / per me
questa Poesia.

*** 

Lettera a mio padre

     (A più sereni cieli)

Ora che più manchi/ più non manchi
e la tua memoria a quest’ora
s’intride di luce

Anche qui, tra la folla/ intossicata di vita
vocii  richiami applausi
mi tieni compagnia
Più presente di quando/ al mattino
ti alzavi già stanco e soffermavi
la mente/ prima d’iniziare il giorno
Chissà com’è ora il tuo giorno
che non sia un’andata senza ritorno
un sonno privo di risveglio
Qui nell’aria una strana dolcezza
e non è certo tutto quel che resta
e  mentre la calma acqua del Fiume continua a incorniciare Pisa
ho in me il tuo abbraccio/ astratto, ma non per questo meno caldo
Sei tu che più non soffri/ caro
o il ricordo di te/ a rifiorirmi dentro
senza addio?
Ora che ti so quieto/ adagiato sulla parte di me
che t’appartiene
ritorno bambina, fresca e fragile
a scrivere  “padre mio, ti voglio bene”.

***              

A me ti rapirà

Tra non molto/ a me
ti rapirà il sonno
e resterò a parlare col tuo fantasma
Sarà allora che potrò dirgli
tutto quel che taccio
prima del risveglio e di quel tuo “devo andare”.

***

La sveglia

C’è un tempo per ogni cosa 

Questa è l’ora / in cui il cuore si riposa
e , ape golosa / mi poso sul tuo petto
come su rosa
A  spina controvento rispondo
“ niente in confronto / alla bufera di ogni giorno”

Per ogni cosa c’è un tempo

Questa è l’ora / in cui il cuore si riposa
e inalo il tuo profumo
come rosa

Aspetti pure tutto il resto:
i piatti da lavare
il pavimento

Finché la sveglia non ci sottragga
a  ciò che induca al sonno
ed alla mente il sogno,
il giardino sia quello delle Esperidi!

***

Compleanno

A mezzanotte mi hai detto <<Auguri>>
come lo sai dire te
<<Per i tuoi sei anni –
facciamo un discorso forfait>>
poi hai sorriso
mi hai messo la mano sulla nuca
e ti sei addormentato

Eppure amore
il più bel compleanno
che abbia mai festeggiato.

***

Uomo nuovo

   (Ab ovo)

Si rompa il guscio/ di pietra focaia e fionda
il cavernicolo di ripercussioni e invidia 

Abbandonare, vorrei/ la crisalide di mattoni vecchi
per rinascere acqua di lago/senza spreco
fondamenta più solide, anche se di palafitta
e poter dire infine ”Evviva, è nato l’uomo senza il guscio!”.

SS.Pasqua 2013

 

L’Anadyomene ( L’Afrodite nascente, Apelle, Pompei, IVA.C.)  soggetto di un celebre affresco di Apelle, il cui mito, evocato da Plinio, fu ripreso dagli artisti dal Rinascimento in poi

Dal flutto emerge
bel corpo di Donna 

Ruscellanti di spuma
fendono i seni
l’aria salmastra
promessa di pomi maturi 

Capelli in festa
che le tue dita inanellano
in amoroso gioco

Divina o umana
sinuosa nasci
e indelebile  esisti!

***  

Moderno Padre Nostro

Padre Nostro
ti ringrazio per il giusto apporto di raggi quotidiano
e anche se il mio giorno trascorrerà
cliccando “mi piace” o “commenta”
salverò in bozze il mio telematico
ma mai anacronistico -Ti amo -.

***

Genova
   (Omaggio a Dino Campana)

Salivo, salivo, tra lauri e cipressi
Serpenti d’acqua e turriti navigli.
A te, Genova
A te, città fantastica
Negli occhi di chimera
Gli occhi alzavo
Alla tua chiesa azzurra e bianca
All’arco eburneo
Dell’arcato palazzo
Alle vie alle piazze
Fragore di vita, in te,
Mitica e tonante
Nelle piazze che dilagano al mare,
nei vichi marini,
Nei vichi antichi, sfingi, fonti e frontoni
Genova canta al mare
l’urgenza
così canto te, così ti ricordo ancora
e ti rivedo
Febbricitante
Contro l’azzurro cielo serale
Così vorrei tornare nell’ultimo sonno
In te, o gorgo, augurale e navale
E come il molo, vivente e cigolante
di gru di catene
Nel cavo della notte serena
A te, mitica, per sempre dormire.

Apparsa su Il Chiasso Largo, Anno 2, n. 4 – Rivista bimestrale di cultura e letteratura, Pascal Editrice, Gorgonzola (Mi), Febbraio 2008.

***

Resoconto
   (in morte di Mario Luzi)

L’eredità non so del mio strano / rapporto
con la vita o meglio / il suo diporto
Ora / altro poco conta, caro
né più né meno di come ti ricordo

Col vivere si versa / al vivere un acconto
ma sempre infine ti si riversa il conto
in scomodo ritardo, prolisso contrattempo

Fili di carrucola dipanano
strane circostanze / meccanismi
ricordi a branchi / brancolano il buio
ed io qui in attesa di dire, cosa? –
Quello che è stato, o quel ch’essere poteva?

Qui con i miei fantasmi (a) tracimare
sciogliendo il giusto, il vero dal superfluo
scandagliandone il ritmo ed il meandro
scindendo l’essere dal non
l’ora dal quando

Lo strano riversarsi / lo strasogno
tra annichilimento e resoconto, catarsi
a summa del percorso,
quel tuo darsi – strano a dirsi – in fogli sparsi
aspersi di consenso, di non detto

Discorsi – quanti, (ricordi?) – sui corsi
e sui ricorsi:
il pessimismo / bicchiere mezzo vuoto
l’ottimismo, se è bicchiere mezzo pieno
l’altra metà è fine del sentiero

Ed ora qui a riflettere se è vero
se esista un senso al verso del pensiero
o se tutto è già scritto falso e vero

Se è nel libro che ti addossi contro
in quel palmo riverso, nascita e mescita
rimescolìo d’intenti / fraintendimenti

E noi assuefatti (ad) ossigeno e certezze

in bilico tra un se stessi e il niente…

Ah, se potessi, al vivere
non dover mai / dare un resoconto.

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006),
Poesia vincitrice del 1° Premio al concorso nazionale di poesia 2006 “Le parole per dirlo” organizzato dalla Proloco Montemurlo con in giuria Marco Marchi. Pubblicata in Letteratura Italiana – Poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi – Volume III – Tomo I – Bastogi – 2008, ne Il Giornalaccio e in Arte della Memoria.

***

Nel senso del verso

Ricordo cominciare un tempo alterno
e dal fulcro sgorgarne il riassumibile

Scandivan le parole / il loro senso
ed ecco a questi loro sensi aprirsi:
io ore a rovistarne gli interstizi

Parole stese al sole / ad essiccare
magma di come, quando
magma di parole
per farne uscire il senso il verso il canto

Arresta il perfetto / l’ansia
di superamento / ma noi
la cui misura è l’imperfetto
la ricerca intraprendiamo di quel senso
per rivestire larve di non detto!

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006), pubblicata in Letteratura Italiana – Poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi – Volume III – Tomo I – Bastogi – 2008, in internet ne Il Giornalaccio, in Arte della Memoria, nella rivista bimestrale “Le Muse” – Anno IV- Ottobre 2005, in Voci dell’anima, ediz. Il Leccio, Rapolano Terme (Si) – 2006 – Antologia del Premio “Il Molinello”. La lirica è stata premiata con Menzione d’Onore della Giuria del Premio di Poesia “Verso i versi” Città di Siano (Sa) – III Edizione – anno 2007 – e inserita nell’Antologia Poetica del Concorso. E’ possibile ascoltare tale lirica on-line al sito Il Narratore.

***

Piccoli soldati
    (Omaggio alla lirica di G. Ungaretti “Soldati” in Allegria di naufragi)

Ero bambino / da bambino
ragionavo giocavo: non loro

Mani piccole cuciono
palloni che altri calciano

Rattrappite ali in
intorpiditi voli
Non nate ali / per voli
mai spiccati

Preclusi i giochi

Rapiti all’innocenza
educati alla violenza
ad altri giochi costretti

Bambini in soldato
soldato in bambino:
machete mitra Kalashnikov
per un soldo di niente.

Pubblicata nell’Antologia del XVII Convegno di “Poesia nel Cassetto”, Monterchi, Arezzo, 2007.

***

Doni

Dono di sangue
per mondi migliori:
stille soldato infondono
goccia a goccia
linfe vitali
per gruppi anche rari.

Da Gli ulivi abbacinavano il sentiero e apparsa su Pomezia-Notizie Anno 12 – (Nuova Serie) – n. 8 – Agosto 2004 –

***

Tradita Infanzia

Ero bambino / da bambino
ragionavo giocavo: non loro.
Mani piccole cuciono
palloni che altri calciano
rattrappite ali in
intorpiditi voli.
Non nate ali / per voli
mai spiccati.
Preclusi i giochi.

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006) e apparsa anche su Pomezia-Notizie Anno 12 – (Nuova Serie)- n. 8 – Agosto 2004 – e ne Arte della Memoria. E’ possibile ascoltare questa lirica on-line al Il Narratore.

***

Il lustrascarpe

Prestami i tuoi occhi e
dimmi del lustrascarpe:
una manciata d’anni
secchiello nella destra
una spazzola nell’altra
con vernice nero fame.

Scarpe senza lacci / scarpe
allacci e lustri agli altri
anche se piove
ma altro che carità:
tu a farcela
dignitosa povertà d’ebano.

Da Nel senso del verso, pubblicata ne Il Laboratorio del Segnalibro, Rivista di cultura e informazione editoriale, n. 15 – Dicembre 2003 – e nell’Antologia poetica Oltre il Confine, e-book di Nuoviautori.org.

***

Il chiodo

A rallentarmi il passo / nel tacco malmesso
un chiodo di traverso / nella carne lo stesso
che al legno fissa

Chiodo ferreo / corona della festa
acume di dolore
o posticcio / vernice rossa
in capsula:
per falsi convertiti / una finta passione.

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006), pubblicata ne Il Giornalaccio, Pomezia-Notizie Anno 12 -(Nuova Serie)- n. 8 – Agosto 2004 – e in Soglie, Rivista Quadrimestrale di Poesia e Critica Letteraria Anno VIII, n. 2 -Agosto 2006-, nell’Antologia del Premio Capit “Terzo Millennio” (Roma 2002) e nell’Antologia del premio “Miramare città di Rimini – Nuova Poesia 2004”.

***

Cielo in affitto

Ho pagato affitti di cielo
per albatri dalle ali spezzate
paradisi / per frantumati angeli

Ho infilato perline colorate
per capelli a treccine
e infantili collane

guadato fiumi controcorrente
in cerca di coccodrilli.

Pago / eterna
la felicità di un attimo.

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006), apparsa anche su Pomezia-Notizie – Anno 12 – (Nuova Serie) – n. 11 – Novembre 2004 -, nell’Antologia Poetica Oltre il Confine, e-book di Nuoviautori.org e in Arte della Memoria.

***

Quadro

Come in un quadro – dici –
e in tocchi di pittore traduci
nella vita cornice
della pelle i contenuti.

Pubblicata ne Le voci della luna – Quadrimestrale di informazione e Cultura Letteraria e Artistica – Numero 39 – Novembre 2007.

***

Marina

Dal fulcro / luce si dispensa
irradia l’onda e increspa:
contrario tramonto

Pubblicata ne Le voci della luna – Quadrimestrale di informazione e Cultura Letteraria e Artistica – Numero 39 – Novembre 2007.

***

Acqua d’Arno
   (Omaggio a Vittorio Vettori)

Lento l’Arno scorre
il suo elemento / nel senso
che del verso in sé condensa
l’azzurro dell’intero firmamento

Non più d’argento ma bello lo stesso / d’oro
semmai / che indora
dall’Orologio al Corso
il bel passeggio

E del contesto / di riflesso
il resto / nel tratto che sancisce
sotto al Ponte
il suo passaggio
ché in Arno si specchia
e d’Arno si bagna
l’anima di Pisa.

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006), apparsa su Issimo -Anno XX- n. 53 Nuova Serie – Maggio Giugno 2007 e anche su Pomezia-Notizie Anno12 -(Nuova Serie)- n. 3 – Marzo 2004 –

***

Piazza Duomo

Il cerchio dei Miracoli
è invaso appieno
da turisti e da ali di piccione.

Fontane di putti su tritone.

Bancarelle fanno da corolla
al calice di cui torre è pistillo.

Non è domenica ma lo stesso è festa
anche senza campana a suonar messa
ché di miracolo / teatro
è questa piazza.

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006) e apparsa anche su Il Chiasso Largo, Anno 1, n. 0 – Rivista bimestrale di cultura e letteratura, Pascal Editrice, Gorgonzola (Mi), 2006 e recitata nell’ambito della trasmissione televisiva “L’Impallato 2005” del regista e attore Andrea Buscemi.

***

Tra noi poeti
   (in morte di Mario Luzi)

Un’eredità / tra noi poeti
un codice nutrito
di messaggi
e di concetti
che in fondo / minuti ed eloquenti
son gli stessi

Tra noi poeti
basta quell’occhiata
e la realtà diventa
un’altra cosa,
riscritta amata sedotta e ricreata

Tutto da dire
niente da rifare
come il mignolo segue
all’anulare

Intendimenti ed interpretazioni
finzione / suggestione
in enorme
abnorme univoca emozione.

Apparsa anche su Il Chiasso Largo, Anno 1, n. 0 Rivista bimestrale di cultura e letteratura, Pascal Editrice, Gorgonzola (Mi), 2006.

***

Impensabile

Impensabile / non pensarti:
nell’impensabile pensarti.
Sei nelle foglie, nella linfa
degli arti.

Il tuo volto troneggia impera
si fonde nelle alte teste
dei faggi / si confonde.

E sei qui, il mio tutto, il mio sempre
il mio presente, il comunque
il nonostante.

Da Nel senso del verso (ETS, Pisa, 2006) e apparsa anche su Pomezia-Notizie Anno 12 – (Nuova Serie) – n. 11 – Novembre 2004 –

***

Il Colore della vita

Ho camminato la città
senza te, occhi curiosi:
tutto in bianco e nero.
Non c’era Cocco con Bobo e Balù,
né streghe e fatine per la strada.

Al mio ritorno, poi
mi hai ridato
il colore della vita.

Da Tela di Eràto (Sovera, Roma, 2002), pubblicata nell’Antologia Toscanautori – Poesie e racconti (Ibiskos Editrice, Empoli – 2003), nell’Antologia del premio letterario “Fonopoli – Parole in movimento 2003 – 2004” (Montedit, Rozzano), nell’Antologia Letteraria Cinque Terre 2001 e in Arte della Memoria.
E’ possibile ascoltare questa lirica on-line al sito Il Narratore

***

Da AMALGAMA-Valeria Serofilli “La parola e la cura”-(puntoacapo 2010)

La volta che mi sorpresi/ a sfogliarmi
il nero il bianco lo spazio i miei intervalli
bilicante rimasi sugli spalti
Se continuare o se
incerta / fermarmi
La consapevolezza solo più tardi.

***

Amalgama 

Sono l’impasto / da gustare piano
pagina a pagina, riga inchiostro pelle
carta di guscio che t’incanta molle
lievito amalgama / caricato a molla
Adombra il rischio di pensieri imberbi
Trapianto bulbo che ti accresca, se mi sfogli
mano tesa e cogli / acini essenza
 pane seme mosto
Il più ambito frutto in quest’inchiostro.

***

Preghiera del Poeta 

Quando uscirà / il mio nuovo libro
avrà pagine di vento, i colori del tramonto
inchiostro d’alba / la pelle dei bambini
di tutto il mondo
Il mio nuovo libro / quando uscirà
sarò uscita anch’io, e fuor di scena detterò
parole intrise della saggezza
di chi non più la cerca
Sarà allora che il mio Editore
venderà copie a milioni / e le ristampe
e presentazioni ovunque /ed interviste
Quando uscirà / il mio nuovo libro
sarò famosa d’erba e nuvole
e da un angolo di cielo, assaporerò finalmente
ciò a lungo negatomi
E se mi commuoverò
il mio sorriso / rifranto all’infinito
avrà tutte le sfaccettature
della luce, rugiada mattutina le mie lacrime
Il mio pubblico immenso:
ogni poeta / ogni ricerca di senso
Sarà storia il trascorso, il vissuto un esempio
consiglio ogni sbaglio
Senza rilegature le pagine, si spargeranno a mille
seme di giudizio / maturato a pelle, perle di esperienza
Rilassata / altrove, ne gusterò
il sapore, raccogliendo il frutto
del mio trascorso ardore
Ora che più non preme
anche se oltre, il senso, non
verrà disperso / eredità sofferta
ma mai rimorso, il tentativo di suggerimento
Non più resoconto
né agli altri, né a me stessa
Unico giudice: l’Eterno.

***

                                                                                  inediti

Sibilla in un’ampolla

   (Omaggio a Dino e a Sibilla) 

Sibilla in un’ampolla
d’eterna giovinezza
io / tra le tue braccia
E sulle labbra /amore
infrangerne l’ebrezza
da aspergere ad oltranza
Ricordi quella stanza?
Il magma delle ombre
a piroettare sogni
ove trovare albergo
ad esuli scandagli
Sulla tua pelle / amore
da zingara gitana
cercare muschi licheni
fragranze di genziana
La nostra ampolla / amore
sa d’aspro dolce acidulo
E’ nettare di ape:
puntura di vita in vitale mistura
di rocce e terre emerse
Nati rinati / eterni
in quella vitrea ampolla
placenta che del tempo
non residua né ritorna
Nelle tue braccia / amore
sibilla in un’ampolla
di giovinezza eterna!

***

Sposo di una notte

   (omaggio a “la sposa infedele” di Federico Garcia Lorca)

Come sposi / in quella notte
di grilli e di corrente
a guadare
contraltari di baci e di carezze
                                       dette non dette
                                        effimere certezze
Notte di abbai di cani
e di sorgenti, di tuberose ed echi di conchiglie
validi solo perché gridati intensi
Il migliore dei cammini
corsi / a briglie sciolte
quella notte,
giochi e poesie di giunchi e di giacinti
Lascia che l’alba sorprenda
della notte di San Giacomo i feticci,
la mia rivoltella e i tuoi
quattro corpetti
In quella notte di grilli e di corrente
sposo di una notte
io / gitano di una vita!

***

“Campo di papaveri”

   (testo ispirato all’omonimo quadro di Van Gogh, olio su tela, 1889)

Segni a vortice,
puro il colore:
verde / rosso
giallo / viola
azzurro ed arancione,
ché ogni gradazione
la forza assume
della tua passione
Con il pennello
costruisci e formi,
modelli/ plasmi, impasti
e infine deformi
del tuo occhio di denuncia
dietro consiglio
Della fisicità
sublime pittore!

*** 

“Assolate Clizie”

     (Testo ispirato alla tela Campi di girasoli di Van Gog, 1889) 

Al sole volte
le belle chiome:
non chine teste
asservite al padrone
 ma giallo / lungo i petali
e raggi / ad incorniciare
la fronte
Petali foglie/ impasto solido
in tocchi mobili
per  corolle
d’assolate Clizie
a formar paesaggio
Grumo a grumo
in denso impasto,
impastando  lento
il tuo messaggio.

Annunci

fanzine on line per la diffusione della buona poesia

Tagged with: ,
Pubblicato su Autori, Poesia italiana, Serofilli Valeria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: